Nel cuore dell’esperienza umana, c’è un bisogno profondo di connessione. Connessione con noi stessi, con gli altri e con l’energia che permea tutto l’Universo.
Quest’anno a pasqua con Birgit ci siamo ritrovate nell’Hairakhandi Love Ashram ancora una volta, ospiti di Aliana, con un piccolo gruppo prezioso. Insieme abbiamo avuto l’opportunità di immergerci completamente in questa ricerca di connessione.
Condividere questa esperienza è una chiamata a tutti coloro che desiderano esplorare le profondità della propria esistenza.
Per la seconda volta in cui abbiamo organizzato un retreat qui, l’ashram, luogo di pace e spiritualità, ci ha accolte a braccia aperte con la sua energia palpabile. Sin dai primi momenti, l’aria stessa sembrava vibrare di un’intensità diversa, come se ogni molecola intorno a noi fosse carica di una saggezza antica e di una serenità duratura.
La giornata iniziava con la puja (la celebrazione al Guru) al sorgere del sole. Ogni mattina una grande emozione, con i canti dei mantra che ci portavano in uno stato di trance e di profonda meditazione interiore.
Poi c’è stata molta meditazione, momenti sacri in cui ci si ritirava nel silenzio interiore. Sedute in cerchio nel tempio, con gli occhi chiusi e le menti aperte, ci lasciavamo trasportare dalle profondità del nostro essere. Ogni respiro diventava un’opportunità per lasciar andare ciò che non serviva più e per abbracciare l’essenza pura della nostra esistenza, sostenute dalla presenza confortate della Maha Devi, la Grande Dea Madre della tradizione induista.
Seguiva lo yoga, anche se poco rispetto al programma perché è emerso il bisogno di dare maggiore spazio al satsang, il momento di confronto tra noi. Nella pratica -che abbiamo avuto il privilegio di poter compiere nel tempio- le posizioni fluivano insieme al respiro, portandoci in un’armonia profonda con i nostri corpi e con le Murti del tempio. L’energia del gruppo si amplificava, creando un flusso di connessione e sostegno reciproco.
In questa edizione del ritiro il cuore pulsante del ritiro era il satsang, che è l’incontro con un maestro spirituale e che per noi è stato il momento in cui ci ritrovavamo nel tempio, dopo la colazione, per parlare dei temi del retreat. Abbiamo discusso di saggezza antica e di verità universali. Le parole e il confronto tra tutte è stato un risveglio di una consapevolezza sopita e una comprensione più profonda della vita e della sua essenza.
Ogni giorno trascorso nell’ashram ha portato con sé una nuova rivelazione, un nuovo pezzo del puzzle della vita da mettere al proprio posto. Alla fine dell’esperienza ci siamo ritrovate unite come ci conoscessimo da tempo e abbiamo sperimentato purna, la pienezza del vivere. E quando è giunto il momento di lasciare quel luogo di pace e saggezza, ci siamo sentite trasformate. Abbiamo portato con noi non solo ricordi indelebili, ma anche una forza interiore rinnovata, pronta a guidarci lungo il cammino della vita.
Per coloro che desiderano sperimentare questa meravigliosa avventura, c’è una buona notizia: il prossimo ritiro in ashram è già in programma per ottobre. Saremo lì nel ponte dei morti, dal 31 ottobre al 3 novembre.
Non perdete l’opportunità di immergervi nell’essenza della vostra esistenza, di connettervi con la profondità del vostro essere e di portare a casa una forza che vi accompagnerà per sempre. Seguiteci per sapere quando apriremo le iscrizioni e… Non mancate!
A breve i dettagli 🌟

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