Quest’anno la notte tra il 26 e 27 Febbraio ricorre la celebrazione annuale di Maha Śiva-rātri la notte della purificazione. Nella tradizione Yoga e Tantra è considerata la notte più importante dell’anno.

Vediamo di cosa si tratta…

Dopo un 2024 impegnativo dal punto di vista astrologico secondo la cultura vedica e non solo, oggi nel momento in cui scrivo, il 26 Febbraio, si aprirà un importante spiraglio di luce.

Il 2025 può presentare delle sfide ed è importante tenere a mente che abbiamo la possibilità di fare una grande crescita interiore. Quindi dobbiamo sfruttare al massimo i momenti di luce, perché ci nutriranno per vivere al meglio le situazioni della vita.

Ed eccoci alla notte del 26 Febbraio : Mahā Śiva-rātri. La festa principale di Śiva. Letteralmente è la “grande (mahā) notte (rātri) di Śiva”.

Śiva rappresenta la Coscienza divina, una energia potente che sostiene, protegge e riversa la Sua Grazia.  Śiva letteralmente significa “di buon auspicio” ed è una delle personalità divine nel panorama indo-vedico.

Il Maha Shivaratri viene “celebrato” nella notte che precede il giorno di luna nuova tra febbraio e marzo, nel mese che il sistema astrologico indiano chiama Phalguna.

La maggior parte delle feste indiane si celebra di giorno, mentre questa ricorrenza si celebra di notte, per vincere le tenebre, per vincere l’oscurità dell’ignoranza.

In Astrologia Vedica l’oscurità è rappresentata dai Pianeti “malefici” e questa notte vogliamo superare le “tenebre dell’ignoranza” (tamas).

In questa occasione i seguaci di Śiva digiunano per l’intero giorno e vegliano durante la notte, meditando e aspirando con tutto il loro essere alla fusione con Śiva.

Nei Veda è scritto : “Il Signore Dio Onnipotente ed Onnipresente risiede da sempre – in gran segreto – nel cuore di tutte le creature. Colmo di grazia, bontà ed amore egli offre la liberazione spirituale a tutti gli esseri coscienti, che si rivolgono a Lui con amore”.

Possiamo fare questo attraverso il processo della meditazione, focalizzandoci sulla cima della testa (descritta nelle antiche scritture come la cima del monte Kailash dove risiede Śiva) nella zona della fontanella, sede del centro di forza supremo Sahasrara.

Infatti Śiva è il patrono della pratica dell’Hatha Yoga di cui è il primo insegnante e soprattutto è il più grande Bhakti yogi come è espresso nei Purāṇa (Bhāgavata Purāṇa 12.13.16). Śiva è il più grande “innamorato” (bhakti) dell’Assoluto (vaiṣṇavānāṁ yathā) e ha due poteri esclusivi.

Nell’iconografia classica viene rappresentato come un essere divino attorniato da serpenti. Il serpente possiede veleno ed è in grado di uccidere. Ma Śiva non ne ha paura. Śiva ha due poteri che puoi invocare proprio questa notte :

1# è in grado di rimuovere il veleno nel corpo e nella mente

Nei Purāṇa troviamo il celebre racconto della “zangolatura dell’oceano di latte“. (SB Canto 8). Questo episodio è metaforico del processo meditativo. Attraverso la meditazione “frulliamo” il nostro inconscio e la prima cosa che ne viene fuori è “veleno”. In che senso “veleno”? Si intendono gli attaccamenti, i condizionamenti, i traumi, le maschere, i rancori. In questa storia, Śiva bevve il veleno, che si era generato da questo frullamento cosmico, salvando ogni essere da una sicura catastrofe. Allo stesso modo attraverso la pratica della la meditazione puoi realizzare una pulizia interiore.

2# Ed è in grado di rimuovere il falso ego

Śiva regge l’energia cosmica distruttiva (chiamata tamas). Secondo la filosofia tradizionale del sāṃkhya (che parla della creazione e della distruzione dell’universo materiale) l’egoismo [che è una forma di ignoranza] e l’io storico (ahaṃkāra) nascono appunto dall’energia Tamasika (oscura). Śiva ha il potere su questa energia e può liberarci dalla morsa letale dell’ego. Infatti è l’ego che ci costringe a legarci al mondo esterno attraverso attaccamenti, ossessioni e traumi. Śiva ci può portare fuori dall’ego e ci può fare realizzare che siamo eterni. E quando scopriamo questa eternità, Śiva ci può portare oltre; ci porta a Viṣṇu (all’Assoluto).

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Dunque il 26 Febbraio è il giorno di buon auspicio per fermarti e meditare, per beneficiare di questa energia di purificazione.

Se vuoi puoi sperimentare un digiuno da iniziare la sera del 25 Febbraio (dopo cena) e da concludere la mattina del 27 Febbraio (prima della colazione).

Puoi recitare dei mantra. I più famosi mantra di Śiva sono om nama śivāya e il Mahamrtyunjaya.

E puoi leggere le sue storie dai Purana.

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Vivi con consapevolezza questo momento con introspezione per la tua evoluzione personale. Saprema, con amore

Chiara