Ti sei mai trovata in una situazione difficile e ti sei chiesta: “E adesso come affronto tutto questo” ? Quando ti capita il più delle volte una risposta arriva dalla mente, che ti invita a trovare soluzioni razionali e a non farti travolgere dalle emozioni. E se ti dicessi che la soluzione potrebbe trovarsi nelle tue mani invece che nella mente? Le azioni manuali hanno un potere terapeutico davvero grande e utilissimo per risolvere i momenti di difficoltà e dolore che nella vita incontriamo. Ebbene si: il dolore va affrontato con le mani, per ammorbidirlo. Questo avviene perché muovendo le mani muoviamo la nostra interiorità. Le mani sono come antenne dell’anima. Nel momento in cui le usi cucinando, disegnando, suonando o coltivando la terra curi il tuo cuore. L’anima si calma, si rasserena perché le stai dando attenzione e non ha più bisogno di inviarti dolore per farsi notare. Creare con le proprie mani è una grande medicina nei momenti di dolore, di sconforto, di disperazione. Riparti da zero. Da qualcosa che puoi toccare, creare. 

Ippocrate diceva che “Le malattie che sfuggono al cuore divorano il corpo”. E per questo è dal corpo che si deve ripartire. Quando stiamo male dobbiamo pensare a tutto l’essere umano nella sua interezza di corpo e anima e individuare la malattia come uno squilibrio, qualcosa che mina l’integrità dell’intero sistema. In effetti quando stiamo male di fronte a situazioni che non ci piacciono, che non ci fanno stare a nostro agio o nelle quali non riusciamo o possiamo esprime quello che siamo, praticamente sempre abbiamo come conseguenza delle reazioni fisiche. A causa dello stress per esempio, emergono problemi di digestione, gastriti, nausee che simboleggiano un disagio interiore. 

Nella medicina indiana Ayurveda (anticamente anche nella cultura contadina in Occidente) il corpo è unito con l’anima, ed è inconcepibile curare l’uno senza l’altra. Anzi, si pensa che se l’anima può essere l’origine delle malattie, individuarla può essere la chiave per  la guarigione. Oggi sappiamo che la mente può influenzare la salute del corpo. E proprio per questo è fondamentale andare alla radice del problema quando stiamo male. Possiamo farlo prendendoci cura delle scelte quotidiane che facciamo. E soprattutto, quando il dolore si manifesta, dandogli ascolto. Prendendoci del tempo di silenzio e di ascolto del corpo, e dell’anima. Perché il corpo ci parla molto chiaramente. Per esempio una abitudine utile che puoi prendere è quella di scrivere i tuoi stati d’animo, le emozioni del giorno vissuto per osservare i tuoi sintomi, notare se alcune occasioni o eventi che si ripetono provocano nel corpo sempre le stesse reazioni. Questo processo sarà di grande aiuto per conoscerti più in profondità. E sarà anche un viaggio interessante e ulteriore di scoperta di sé.

CREARE CON LE MANI 

Fare qualcosa con le mani può essere un’azione utile da compire più spesso possibile, perché ci riporta al qui ed ora, come un rito, connettendoci al cuore. Ogni compito eseguito manualmente con presenza e consapevolezza ci riporta alla nostra sorgente interiore. 

Per esempio, impastare il pane in casa diventa un gesto creativo e liberatorio di qualcosa con cui nutrire il corpo e lo spirito, così come creare suonando, disegnando o moltissime altre attività manuali. Quando siamo presenti in noi stessi, in quello che stiamo facendo, il gesto diventa una sorta di meditazione e ci apre ad una comprensione più ampia di ciò che viviamo in quell’attimo.

Esattamente come quando vogliamo spiegare qualcosa di complesso a dei bambini e usiamo dei simboli o delle metafore, allo stesso mondo il mondo ci mette di fronte a lezioni preziose che possiamo cogliere per arricchire la nostra vita interiore, e ci parla una lingua universale, fatta di azioni compiute con il corpo. Questo linguaggio siamo in grado di comprenderlo quando siamo presenti e consapevoli all’azione e al momento che stiamo vivendo. 

Dedicarsi a qualsiasi attività manuale che ci rende felici ci porta nel momento presente, l’unico che esiste, e questo ci fa ridimensionare gli avvenimenti intorno a noi e le emozioni che nascono in noi. I problemi non vengono allontanati o dimenticati ma ridimensionati. È un esercizio utilissimo. È come se ti prendessi una pausa dal tuo dolore, o tormento interiore, per fare qualcosa che non implica un coinvolgimento sentimentale, solo azione. Sei impegnata a compiere i gesti necessari per quel lavoro e sei immersa solo nel piacere di realizzarlo. 

L’azione consapevole è un atto che regala chiarezza, e diventa così un’azione sacra.

Ogni giorno compiamo migliaia di azioni che consideriamo senza importanza, prova ogni giorno a portare consapevolezza in ogni tuo gesto e scopri l’impatto che in realtà ogni tua azione può avere nella tua vita e in quella degli altri.

Essere consapevole di ogni gesto compiuto nel quotidiano ci aiuta a non dare nulla per scontato e a riscoprire il mondo ogni giorno, come fosse la prima volta.

Provaci. Sperimenterai il valore di ogni azione e la meraviglia di ogni momento della vita. 

Personalmente credo che con la meraviglia nel cuore, ogni evento della vita possa essere affrontato con la leggerezza e la serietà necessari per ottenerne una preziosa lezione. 

Con amore

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